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 Il fumo uccide Riduci

Gli effetti del fumo - sabato 2 dicembre 2006
Gli effetti del fumo sono stati sottovalutati fino agli anni 90, ma oggi dopo lunghi studi si può affermare che è il maggior pericolo per la nostra vita e che uccide più vite umane di qualunque altra malattia. Ogni anno nel mondo muoiono 3 milioni di persone per le conseguenze del tabagismo, specialmente nelle nazioni industrializzate. Il 50% dei fumatori muore a causa dei danni procurati dal fumo, 1/4 nella fascia d'età compresa tra i 35 e 65 anni e un altro quarto del totale in età più avanzata. Migliaia di morti per cancro sono dovute al fumo di tabacco: infatti nel tabagista il carcinoma polmonare ha una frequenza di 20 volte superiore che non tra i non fumatori  

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 Leggere attentamente Riduci

Fattori di rischio - lunedì 27 novembre 2006

Il fumo è considerato un fattore di rischio per molte patologie del sistema circolatorio: la pressione sanguigna registra praticamente subito un aumento di 30mmhg. arteriosclerosi, patologia questa causata dal restringimento delle arterie che, quando diventa eccessivo, comporta gravi conseguenze all'organismo. patologie dei vasi coronarici, angina pectoria, infarto e arresto cardiaco per la carente ed insufficiente circolazione, debolezza cardiaca. restringimento delle arterie renali, con ipertensione e insufficienza renale. restringimento dei vasi delle gambe e di quelli che forniscono sangue al cervello con conseguenti disturbi dell'udito, vertigini, ictus ed emiparalisi. Inoltre il tabagista soffre freguentemente di ulcere gastriche e intestinali, perchè il fumo influisce sulla produzione degli acidi gastrici e inibisce la guarigione delle ulcere. Le sostanze cancerogene del tabacco vengono eliminate attraverso i reni e la vescica, tra i fumatori si nota un'elevata freguenza di tumori specialmente alla vescica. Immediatamente esposte al fumo sono le vie respiratorie, specialmente il naso, la faringe, la trachea i bronchi ed i polmoni, che sono organi deputati per lo scambio gassoso con il sangue, un danno alle strutture polmonari, cioè agli alveoli, pregiudica la respirazione e porta ad una situazione patologica anche grave. Un altro danno correlato al fumo è l'impotenza, secondo un'inchiesta Americana è più freguente del 50% tra i fumatori, l'alta incidenza di disturbi sessuali è da mettere in relazione con la circolazione 

Tumori - lunedì 27 novembre 2006

Secondo alcuni dati si ammalano ogni anno di carcinoma orofaringeo da 15.000 a 18.000 persone, la metà delle quali in modo mortale. Negli uomini sotto i 50 anni questa patologia tumorale è la causa di morte più frequente. Tumori della laringe, della labbra e dei polmoni, ulcere maligne del cavo orale, delle gengive, della faringe, e della laringe sono tutte conseguenze gravi del fumo. Il 95% dei casi di cancro alla laringe sono dei fumatori che consumano almeno 20 sigarette al giorno. Modi sani di fumare non esistono, infatti i fumatori di pipa sono particolarmente colpiti dal cancro alle labbra, ma anche chi mastica o fiuta il tabacco corre seri rischi. E' ormai certo che i carcinomi della cavità orale vengono favoriti da tutte le diverse modalità di consumo del tabacco e il rischio di contrarre la malattia aumenta soprattutto nelle parti in cui viene posto, per esempio, il tabacco da masticare. Il fumo di sigaretta, soprattutto se associato all'alcol, rappresenta nel mondo occidentale un rilevante fattore di rischio nei confronti del carcinoma esofageo; inoltre aumenta il rischio di sviluppare adenomi del colon, e tumori del fegato: insomma tanto maggiore è il consumo di sigarette e di alcol, tanto più grande è il rischio che si corre di ammalarsi.

 

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 Per le signore Riduci

Neonati - lunedì 27 novembre 2006

I neonati nati in famiglie di fumatori possono pesare 250-300 gr in meno rispetto a quelli nati in famiglie di non fumatori.

I neonati di madri fumatrici hanno un rischio di mortalità perinatale più elevato.

Esistono dati per associare fumo materno ed aumento di apnea di origine centrale del bambino.

Conseguenze - lunedì 27 novembre 2006

Aumento dei livelli ematici di catecolamine degli ormoni della crescita, ACTH, cortisolo, prolattina e betaendorfine. Menopausa precoce nelle donne, con frequenza di osteoporosi più elevata. Il monossido di carbonio contenuto nel fumo, legandosi con l'emoglobina forma la carbossiemoglobina.
Il midollo osseo può essere iperstimolato con conseguente policitemia.
La pelle assume un colore grigiastro, perde di elasticità, è avvizzita ed invecchiata.

 

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 Informarsi per capire i reali danni del fumo Riduci

Comprendere - sabato 2 dicembre 2006
Bisogna capire quali siano i reali danni del fumo per poter decidere di smettere. Il 90% circa dei fumatori conosce le conseguenze fatali del fumo, altri vedono nel consumo di sigarette un fattore di rischio per la salute e altri minimizzano l'entità dei danni evitando un'informazione corretta per il timore di doversi privare di un piacere. La vera pericolosità del fumo è comunque ignorata da molti, anche perché i rischi reali spesso sono velati dalla falsa verità che la pericolosità effettiva del fumo non sia ancora scientificamente dimostrata. Questo non è vero. 
Statistiche - lunedì 27 novembre 2006

 alcune statistiche affermano che muoiono per fumo più persone di quante ne muoiano ogni anno per incidenti stradali, per eroina, AIDS, omicidi e suicidi.

 

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